venerdì 3 agosto 2012

Card. Koch: "Sul Concilio i Lefebvriani si comportano come Lutero"

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14 commenti:

Anonimo ha detto...

il card. Kock dice (così aleno riferisce Tornielli): ''Il concetto secondo il quale un concilio può anche essere in errore risale storicamente a Martin Lutero. Già solo considerando questo, i tradizionalisti dovrebbero domandarsi dove effettivamente si pongono''.

Io mi chiedo: cosa vuol dire che un concilio è per se stesso infallibile? Proprio recentemente un altro cardinale ha detto cose esattamente opposte. Il card. Vock accenna pure al cincetto di livello inferiore. Ma è stato propio il card. Ratzinger a dire testualmente che il Vaticano II si è volutamente posto ad un livello inferiore...........Insomma, nella Chiesa cattolica, le idee non sono molto chiare al proposito. Sembrerebbe che tra non molto il Credo verrà integrato con il "credo in unum concilium"!
E io mi convinco sempre più che Lefebvre ha ragione. Ma non ragione e basta. No. Ha ragione da vendere all'ingrosso. Antonello.

Anonimo ha detto...

l'articolo non è di tornielli.

Anonimo ha detto...

Koch, evidentemente euforico per la nomina di Müller cui ha cominciato subito ad "allinearsi", anche come emulazione nei toni perentori, ha così voluto platealmente contraddire/sbeffeggiare/zittire la posizione espressa di recente dal(l'autorevole) Cardinal Brandmüller (non uno qualsiasi, e ripeto: nient'affatto uno qualsiasi.)

La cosa non finisce senz'altro qui. Vedremo come si sviluppa. (Koch locuto, causa...appena appena cominciata.)


P.S.: anziché perdere tempo a lanciare messaggi trasversali sulla gerarchia d'autorità fra documenti tridentini e deuterovaticani, nonché altrettanto oblique allusioni ad improbabili ed anacronistiche parentele con Lutero, e anzi proprio per cercare qualcosa di palpabilmene (molto) più "luterano" (ma davvero e orgogliosamente tale!), consiglio sommessamente al Cardinale Koch, già Vescovo di Basilea, di pensare piuttosto a
intervenire ad ammonire e corregere il suo giovane successore a Basilea: mons. Felix Gmür. Costui è di fatto, dottrinalmene e disciplinariamente, molto piü anti-romano di buona parte dei "tradizionalisti" : è il tipico "vescovo elvetico di Stato del postconcilio". (E per fortuna che, almeno, a Coira c'è un vero e coraggioso "romano" come Vitus Huonder..)

Anonimo ha detto...

Eminenza si spieghi!

tenga presente che Trento fu dogmatico e lutero eretico
il Vaticano II pastorale e mons. Lefebvre un vescovo cattolico al 1000 % 1000

Anonimo ha detto...

Dove sta scritto che il Vaticano II fu pastorale?

Gianpaolo1951 ha detto...

Caro Anonimo delle 14:01, spero che la sua sia solo una battuta spiritosa perché lo stesso Papa Giovanni XXIII, definì il Concilio Vaticano Secondo “pastorale”!
«…Giovanni XXIII volle un concilio pastorale e di aggiornamento…»
Guardi che la fonte è del Vaticano!!!
http://www.vatican.va/jubilee_2000/magazine/documents/ju_mag_01051997_p-21_it.html

DANTE PASTORELLI ha detto...

Ma quanto chiacchierano questi cardinali. Se pregassero un po' di più?

Anonimo ha detto...

Sì,però alla fine sia Lutero che Lefebvre vennero scomunicati,dove sta la differenza?Invece di chiedere spiegazioni al card.Koch,le spiegazioni le diano i lefebvriani del perchè ci mettano tanto tempo per rispondere,dato che si è capito benissimo che non hanno nessuna intenzione di accettare la proposta,chi vogliono prendere in giro?Un altro papa così disponibile non ci sarà mai più e tra l'altro,mettendovi la faccia,è incorso in critiche feroci ed ostracismi ad oltranza.Unicuique suum.

Gianpaolo1951 ha detto...

Caro Anonimo delle 18:19,
lasci perdere l'"unicuique..."
e aspettiamo la conclusione della faccenda!!!

DANTE PASTORELLI ha detto...

Paragonar l'eresia luterana che con quella calvinista distrugge la base sacramentaria della Chiesa, la sua divina costituzione gerarchica e nega sostanzialmente tutti i dogmi della Chiesa e le critiche della S.Pio X ad alcuni punti del Vaticano II (che anche teologi d'altissimo valore e rinomanza internazionale condividono) e che nessuna Verità definita nega, è frutto di ignoranza o malafede. La prima è scusabile se invincibile, la seconda no.
La Riforma ha portato fuori della Chiesa un numero enorme di stati e popoli, e questo non si può dir della S. Pio X.
Inoltre recentemente un prelato assurto ad altissima carica ha avuto l'ardire di affermar che in virtù del Battesimo tutti gli eretici e scismatici son membra della Chiesa-Corpo Mistico. Come allora non considerne parte anche la S.Pio X, contro cui combatte una battaglia pressoché personale??

DANTE PASTORELLI ha detto...

Un altro papa così disponibile non ci sarà mai più
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Anonimo, ma tu sei in grado di legger nella mente di Dio?

Guido ha detto...

La Santa Inquisizione modernista ha censurato il mio intervento...complimenti!

raffaella blog ha detto...

Basta essere piu' rispettosi...
R.

Areki ha detto...

Le parole di Koch sono a dir poco insensate......
Non capiscono questi signori che la loro difesa irragionevole del Vat. II ci fa capire sempre meglio tante cose......
Portiamo pazienza: diceva Totò: "Hadda passà a nuttata"....
E' finito il nazismo, è quasi finito il comunismo, certamente finirà il modernismo.....
Ringrazio il Signore di avermi fatto incontrare la Fraternità e Mons. Lefebre.....
Sono un sacerdote diocesano.
don Bernardo