martedì 26 giugno 2012

Per Fellay il nuovo preambolo è inaccettabile (Tornielli)

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8 commenti:

Raffaele Ibba ha detto...

ci vedo ostinazione e vanità (... ha spostato una virgola ... ha messo un accento in più ... non è scritta in latinorum elegantiorum ... questo "bah" messo qui è quasi un insulto ...)
Pensare di "aver ragione" fa (quasi sempre) sbagliare porta (cfr Mt 7,6.12-14)
ciao r

Anonimo ha detto...

Il problema è che qualcuno non ha sbagliato la porta ma la strada...
nei meandri del Vaticano da un paio di decenni non sanno cosa sia la chiarezza,claritas...parola perduta!
Non è corretto scambiare sempre per ostinazione ...l'onestà!

Anonimo ha detto...

Mons.Fellay non è un uomo coraggioso.
Alessia

Anonimo ha detto...

Consiglio a molti qui di leggersi l'illuminante intervista post-nomina alla SIR degli States, la CNS :

http://www.catholicnews.com/data/stories/cns/1202720.htm

«"It is possible to have theological disagreements while remaining in communion with the see of Peter," he said.

"Part of what we're saying is that when you read the documents (of Vatican II), you can't read them from the point of view of some liberal bishops who may have been participants (at the council), you have to read them at face value," Archbishop Di Noia told CNS. "Given that the Holy Spirit is guiding the church, the documents cannot be in discontinuity with tradition."»

Anonimo ha detto...

Si spieghi meglio, Alessia...

Anonimo ha detto...

@Alessia

io non sono mai stato un amante dei lefrebviani, di cui non comprendo la spocchia, la supponenza, l`atteggiamento da popolo eletto destinato alla perfezione già in terra, MA se è vero quello che scrive Tornielli, l´atteggiamento vaticano è VERGOGNOSO, degno dei peggiori intriganti rinascimentali.

Se il Papa si è mostrato d`accordo su alcuni punti, perché a Fellay vengono presentati altri?
Che cosa è successo? Il Papa ha cambiato idea o card. Levada ha, di sua iniziativa (e se fosse vero, lo caccerei a calci) cambiato i punti del preambolo?

Secono lei, questo è il modus operandi di chi lavora per il Signore?

Anonimo ha detto...

L'intervista di CNS segnalata dall'anonimo è effettivamente importante. Mons. Di Noia dice di essere stato nominato dal Papa vice-presidente della PC "Ecclesia Dei" allo scopo di trovare la formula dottrinale che consenta una piena riconciliazione ormai vicina
http://www.catholicnews.com/data/stories/cns/1202720.htm
Evidentemente i membri precedenti non ne sono stati capaci.
Alberto

Vatykanista ha detto...

Ricordo che Padre Di Noia O.P., valente teologo tomista americano, è stato dal 2002 al 2009 Sottosegretario (ovvero "n°3") della Congregazione per la Dottrina della Fede : quindi è stato per tre anni uno dei massimi collaboratori del Cardinale Prefetto Joseph Ratzinger..


(Di Noia è nato, italoamericano, nel Bronx e poi, padre domenicano, ha fatto il PhD di Filosofia a Yale.

Vedasi questo articolo del 'Bronx Times' del 2009 -quando andò a sostituire Ranjit al Culto Divino- :

http://www.bronx.com/news/religion/297.html )