domenica 3 giugno 2012

Niente anatemi, ma l’incoraggiamento alle famiglie: ecco il vero Ratzinger (Tornielli)

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3 commenti:

roberto ha detto...

http://www.antoniosocci.com/2012/06/miracolo-a-milano/

bravo socci!

Caterina63 ha detto...

Non sono molto d'accordo nè col Socci nè con Tornielli, entrambi INTERPRETANO alcune intenzioni attribuendole a Ratzinger...

Nell'articolo del Socci egli dimentica che la Chiesa è posta in terra dal Signore COME E QUALE SEGNO DI CONTRADDIZIONE... la Chiesa deve OSTACOLARE ogni idea del male che intendesse imporsi al di sopra della VERITA' che non è una idea, ma il Dio fatto Carne..
Quindi è assurdo citare una frase estrapolata del 1977 di Ratzinger ed usarla OGGI come segno di una Chiesa che non deve essere di ostacolo...
senza dubbio essa non deve ostacolare la fede della Chiesa, ma se certa fede è offuscata, ingannevole, che si discosta dalla verità fino ad oggi conservata dalla Fede della Chiesa, allora si, la Chiesa ha il dovere di ostacolarla...

Diverso è ciò che ha detto e fatto il Papa a Milano, niente anatemi è vero ma ha ribadito che i divorziati NON possono ricevere i Sacramenti ;-)
l'anatema è rimasto quello di sempre! non c'era bisogno di crearne uno nuovo...

del resto lo ribadisce san Paolo: chi vi predicasse un vangelo diverso dal nostro, SIA ANATEMA...
quindi non c'era bisogno di nuovi anatemi, ma il Papa ha fatto di più, ha spiegato come e quanto la sofferenza dei divorziati che davvero volessero ricevere l'Eucaristia ma non possono, può essere di aiuto alla Chiesa che soffrendo DEVE essere testimone della vera e sana dottrina sul Matrimonio, la sua indissolubilità, sulla Famiglia....

qui sta il vero cuore del messaggio e della risposta del Papa alle domande sul matrimonio e i divorziati, li ha spinti alla COMUNIONE SPIRITUALE.... facendo della propria sofferenza un sacrificio in favore della Chiesa... e per dare valore e credibilità per ciò che predica...

E' triste se i soliti vaticanisti si fermassero solo sulla "questione" dei divorziati non riuscendo ad entrare con le proprie penne, dentro il cuore delle parole del Papa TEOLOGO, MA ANCHE DOTTORE DELLA CHIESA, Padre spirituale, dolce Vicario di Cristo...

;-)

Anonimo ha detto...

Si continua a discutere all'infinito su queste'aperture' che la chiesa dovrebbe fare verso i divorziati risposati,coppie di conviventi non sposati ed altre situazioni dolorose che sono sotto bgli occhi di tutti ai tempi di oggi,ma ci si dimentica o non si vuol tenere conto dell' insegnamento della chiesa,quella di Cristo,non quella di Ratzinger o degli altri papi,il matrimonio cristiano per la chiesa è indissolubile,quindi chi per varie ragioni divorzia o si separa,si mette automaticamenta al di fuori della chiesa,non può ricevere il sacramento della riconciliazione e quindi dell'eucarestia,questo dicono i testi sacri e nessuno può cambiarli,si può avere comprensione,possono comunque frequentare tranquillamente la chiesa e partecipare alla messa,ma non si può sconfessare l'insegnamento di Cristo che dura da 2000 anni,altrimenti si passa al protestantesimo,dove le regole sono più 'elastiche'e ognuno in definitiva può crearsi la 'chiesa'che vuole e che gli fa più comodo.Anatemi e scomuniche vengono sempre evocati quando fa comodo,non ci si dovrebbe dimenticare che Cristo,pur sapendo tutto già dall'inizio,non ha mai cacciato Giuda e,nonostante il rinnegamento di Pietro, lo ha scelto come capo della'sua'chiesa,dovremmo ricordarcene più spesso.GR2