mercoledì 13 giugno 2012

Mons. Fellay è giunto in Vaticano alle 17 (CNS)

Clicca qui per leggere la notizia (con foto). Qui una traduzione sommaria.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

padre lombardi e le sue mitiche smentite!

Anonimo ha detto...

la foto non mi pare possa riferirsi all'eventuale incontri di oggi. Mi sembrerebbe una foto d'archivio.

Anonimo ha detto...

la foto credo sia proprio di oggi....con la famosa macchiana rossa dell'abbé du Chalard

Laurentius ha detto...

Indipendentemente dalla veridicità o meno della fotografia (tra l'altro, cosa suggerisce all'anonimo sopra che sia falsa? Vedo Mons. Fellay scendere da un'auto davanti al Palazzo del Sant'Uffizio in tarda ora pomeridiana, perciò gli elementi combaciano), l'arrivo a Roma del Vescovo oggi pomeriggio è certo, e riportato da diverse fonti. Di fronte a papere come questa, continuo a chiedermi la ragione di certe smentite a fatti in realtà verificatisi. E' un sistema sbagliato! Altro che trasparenza...

Raffaella, ti segnalo quest'articolo di Magister sul fosco futuro che attende il PIMS: http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/06/13/cambio-della-guardia-al-conservatorio-vaticano-firmato-bertone/

raffaella blog ha detto...

Concordo con Laurentius: chiarezza, trasparenza, verita'!
R.

Anonimo ha detto...

Se Lombardi tacesse forse sarebbe meglio. Se parla, dal portavoce del Papa sarebbe legittimo aspettarsi, nella "smentita" che si volesse seria, qualche notizia in più di quella di un disinformato vaticanista qualsiasi.

Per esempio: che cosa è andato a fare Fellay al Sant'Uffizio alle 17:00 di oggi? insieme a chi? perché ha incontrato Levada?
Se non lo sa lui...

Un "portavoce" (di chi?) che per smentire afferma che "non ci sono notizie" di presunte decisioni (occhio: la decisione riferita da Tornielli sarebbe quella DEL PAPA circa il testo definitivo del preambolo che deve essere firmato) mostra solo di essere più disinformato dei giornalisti che vuole smentire.

Insomma, che gliele da le notizie prima di parlare? O forse sarebbe più realistico chiedersi: chi gli "suggerisce" le smentite?

A meno che non si dia il caso - e ammetto, a questo punto, che la cosa mi fa ridere e mi allieta, molto più che preoccuparmi - che il Papa sta agendo A PRESCINDERE anche dal suo presunto portavoce.

Penso che a breve (pochi mesi...) ne vedremo delle belle e molti dovranno cambiare mestiere.

Anonimo ha detto...

@laurentius

le ingerenze di di Bertone, in campi che non gli competono, con scelte discutibili e di bassissimo livello lo rendono di una antipatia più unica che rara, almeno ai miei occhi. E, a parte i mezzi, capisco chi non lo vuole in quella posizione.

Che cosa ci troverà Papa Benedetto rimarrà per me un mistero.
Che poi padre Lombardi, come il card. Bertone, sia una scelta sbagliata lo dimostra la smentita smentita dai fatti: una vergognosa menzogna del portavoce del Papa: bell`autogol mediatico, che etica...

Anonimo ha detto...

Massì dai, prendiamocela con il Papa e sue "scelte sbagliate". Ha le spalle larghe, no? Lombardi non ha smentito un bel nulla, si è limitato a dire di non avere informazioni.
E se il Papa avesse detto no? E se Fellay decidesse che, tutto sommato, è meglio rimanere con i tre confratelli cripto sedevacantisti?
Alessia

Andrea Tornielli ha detto...

Chiedo scusa agli anonimi ma vorrei spezzare una lancia in favore di padre Lombardi: non ha fatto una smentita, credo abbia soltanto risposto alla domanda di un giornalista.
Nel mio articolo di ieri mattina, specificavo che la decisione del Papa stava per essere comunicata a monsignor Fellay: mi era sembrato di aver chiarito bene che l'eventuale conclusione del percorso di dialogo e dunque l'accordo, sarebbe dipeso da Fellay, dopo aver preso visione dell'ultima e credo proprio definitiva versione del preambolo dottrinale, sulla quale Benedetto XVI aveva lavorato.
Padre Lombardi, sollecitato dalla richiesta di un collega, si è limitato a dire che non ci sono notizie e che il dialogo è ancora in corso.
Mi sembra che più che a lui, in questo caso la responsabilità sia da attribuire a chi ha presentato le sue parole come una smentita, a poche ore dall'arrivo di Fellay al Sant'Uffizio per ricevere dalle mani di Levada il preambolo dottrinale.
Credo vada dato atto alla Congregazione per la dottrina della fede, alla commissione Ecclesia Dei e alla Sala Stampa vaticana di aver dato informazioni tempestive sulla trattativa con la Fraternità San Pio X. Non ricordo infatti che una riunione della Feria Quarta dei cardinali e dei vescovi membri della CDF sia mai stata seguita da un comunicato.