lunedì 23 aprile 2012

Massimo Sansolini, sediario pontificio, racconta in un libro i commoventi incontri di Papa Benedetto con i sofferenti (Izzo)

PAPA: SEDIARIO RACCONTA COMMOVENTI INCONTRI CON I SOFFERENTI

Salvatore Izzo

(AGI) - CdV, 23 apr.

Al termine di ogni Udienza Generale, Benedetto XVI saluta uno ad uno, con grande tenerezza, i malati presenti nelle prime file.
Ad assisterli mentre attendono una carezza del Pontefice ci sono i "sediari", gli uomini cioe' che fino a 34 anni fa erano addetti a portare i Pontefici sulla sedia gestatoria e che ancora oggi gli sono accanto nelle occasioni pubbliche.
Uno di questi, Massimo Sansolini, che aveva dedicato un libro agli incontri tra Giovanni Paolo II e i sofferenti, si e' deciso a fare lo stesso con Papa Ratzinger per testimoniare che su questo aspetto non ci sono differenze tra i due pontificati.
Nel nuovo libro, intitolato "Io sediario pontificio" e edito dalla Libreria Editrice Vaticana, ci sono raccontati diversi episodi toccanti, tra i quali uno colpisce molto: e' la storia di un giovane focomelico presente in piazza San Pietro al raduno dei giovani ministranti, che vorrebbe avvicinarsi alla Jeep del Papa.
Sansolini se ne accorge e invece di allontanarlo lo solleva affinche' Benedetto XVI - che vedendo i malati spesso "si sporge notevolmente e tende le mani" - possa abbracciarlo. "D'urgenza - e' il racconto del sediario - chiedo l'autorizzazione ad agire al Reggente della Casa Pontificia, quindi mi avvicino di sorpresa al giovane dicendo di togliersi il cappello, lo invito ad alzarsi e sostenendolo per gli avambracci lo dirigo verso l'auto del Papa, che sopraggiunge in quel momento.
Il Pontefice lo carezza sui capelli. Il giovane gli tende le braccia che il Papa stringe teneramente. Pochi attimi meravigliosi che in una giovane esistenza vivranno negli anni: quando qualcuno avesse commentato il perche' degli arti mancanti avrebbe potuto rispondere che una tale realta' gli aveva permesso di incontrare il Vicario di Cristo".
"L'amore del Papa non ha limiti", testimonia Sansolini che con discrezione descrive gesti, parole e sguardi che Joseph Ratzinger regala ai sofferenti che incontra ogni settimana. Fermandosi davanti ad ognuno, scrive il sediario, "sempre, e mi piace sottolineare sempre, il Pontefice lo benedice e lo bacia". "Umanamente - aggiunge - ricordero' che talvolta l'affezione si presenta in modo poco accettabile alla vista: cisti, ecchimosi, lineamenti del viso irrimediabilmente alterati".
Ma nulla di tutto questo scoraggia Papa Ratzinger, cosi' come, ricorda, il rischio dell'Aids non aveva fermato l'abbraccio di Papa Wojtyla quando don Oreste Benzi aveva condotto da lui una ragazza di colore sieropositiva.
"Ogni singolo incontro dei due Papi con i sofferenti - confida il sediario - mi vive nell'animo e cerco di esporlo non nella sua drammaticita', che pure esiste, ma nella sua dimensione di amore e di amore cristiano".
Nel libro, Sansolini ricorda anche gli ultimi giorni di Giovanni Paolo II e l'incombenza, toccata a lui e agli altri sediari, di trasportarne il corpo in piazza San Pietro. "La sicurezza per la doscesa dei gradini - ricorda - era regolata da regole ben precise tramandate da secoli". Ma ugualmente i sediari, provati dal dolore della perdita e dall'emozione, erano terrorizzati. "A noi dodici - conclude - spettava quel compito, per molti ambito, per altri debilitante, gravoso. Prostrati ci confidammo il timore che non ce l'avremmo fatta".

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4 commenti:

laura ha detto...

Come san Francesco che ha baciato il lebbroso e v iha riconsciuto Gesù cristo. la Sofferenza ha il volto del Signore crocifisso e risorto e Papa Benedetto la vede la abbraccia

Anonimo ha detto...

Verrà mai il giorno in cui si potrà parlare dell'infinita tenerezza di Papa Benedetto senza dover ossessivamente tirare in ballo il beato predecessore, di cui si evita accuratamente di fare il nome quando non conviene, per dimostrare che Benedetto non è meno umano. La santa e cara figura di Papa Benedetto è vittima di ingiustizie che raramente, nel passato, un Papa ha dovuto subire. Un altro Pontefice fu Paolo VI.
Alessia

futuroinsieme ha detto...

MASSIMO SANSOLINI, “IO, SEDIARIO PONTIFICIO”: UNA VITA ACCANTO AI PAPI GIOVANNI PAOLO II E BENEDETTO XVI

http://futuroinsieme.wordpress.com/2012/04/24/massimo-sansolini-io-sediario-pontificio-una-vita-accanto-ai-papi-giovanni-paolo-ii-e-benedetto-xvi/

raffaella blog ha detto...

Grazie :-)