domenica 15 aprile 2012

La bellissima Piazza San Pietro di stamattina ("autoconvocatasi" e piena di fedeli semplici) e l'assenza imbarazzante di tanti, troppi, collaboratori del Papa (Raffaella)

Stamattina Piazza San Pietro ci ha regalato un colpo d'occhio straordinario. Le decine di migliaia di persone, che si sono ritrovare dentro il Colonnato del Bernini, non sono state convocate ne' dalle diocesi ne' dai movimenti, eppure erano li'...per il Papa!
Certo! Se qualcuno avesse avuto un guizzo, una certa intuizione, anche una primordiale forma di intelligenza e/o di sensibilita', si sarebbe potuto stendere un grande striscione con gli auguri per il Papa o un "coretto" di auguri.
In fondo costava tanto? E' vero che il Santo Padre non vuole grandi celebrazioni ma guardiamo in faccia alla realta': fra la megamanifestazione ed il nulla assoluto c'e' anche una via di mezzo!
Non si dica che e' Benedetto XVI che non vuole gli auguri perche' non ci credo e non ci credero' mai.
Il Papa e' umile. Non ha mai chiesto e non chiedera' mai nulla ma un piccolo attestato di affetto, probabilmente, gli avrebbe fatto piacere.
Bastava poco! Le decine di migliaia di fedeli erano gia' li', non era necessario ne' convocarle ne' portarle a Roma. Tutti si erano gia' autoconvocati.
Dopo la figuraccia fatta dal vaticano e dalla chiesa italiana (minuscoli) in occasione del 60° anniversario di ordinazione del Santo Padre ci si aspettava almeno qualcosina oggi o domani.
Invece il nulla, zero assoluto!
Le diocesi? Assenti!
I movimenti? Assenti!
La curia romana? Piu' che assente!
Il vicariato di Roma? Assente (almeno per Papa Benedetto)!
I fedeli semplici? Presenti in massa.
Ennesima occasione sprecata. Peccato!
Speriamo solo che il Santo Padre sappia che gli Italiani non sono come coloro che gli sono piu' vicini.
Rimpiango davvero il card. Ruini. L'Angelus organizzato dopo lo scandaloso caso Sapienza non ha sicuramente fatto male al Papa, anzi...
Certo che se la curia prendesse alla lettera le parole del Papa come accade quando si tratta di anniversari, compleanni e ricorrenze, avremmo risolto tre quarti dei problemi della Chiesa.
Per fortuna che il Papa puo' contare su noi fedeli semplici (sicuramente non organizzati) e non solo sul clero.

Raffaella

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Tra i pochi atti infelici commessi dal Papa o dalla sua cerchia annovero la nomina di Vallini,uno che rema contro, una persona che passa il tempo a intrallazzare con Riccardi,Casini e i cattocomunisti...è fermo agli anni settanta.La città di Roma è allo sconquasso.Ma andiamo avanti lo stesso malgrado Vallini .

laura ha detto...

In effetti, mi sarei apsettava (che illusa e ingenua! che sono) almeno un coro di auguri e uno striscione e invece niente!!!! Lui saluta tutti e nessuno saluta Lui. Molto grave e imbarazzzante. Speriamo che mercoledì si possa recuperare in qualche modo, anche se ci credo poco. Si consolerà domani con i suoi conterranei bavaresi.

Anonimo ha detto...

imbarazzante anche la trasmissione di raiuno a sua immagine.
bravi i vaticanisti izzo e zavattaro ma era proprio necessario sentire elencare i pregiudizi contro ratzinger da uno che lavora a radio vaticana?
proprio alla vigilia del compleanno?
ma lasciatelo in pace!
tutti a dire che è il papa più anziano degli ultimi cent'anni ma tutti pronti a dargli uno spintone.
vivete pure nel ricordo del bel tempo andato senza badare a un uomo che si sta consumando per tutti.

Anonimo ha detto...

Anonimo, il giornalista della RV tedesca ha elencato in un libro i pregiudizi su Papa Benedetto per confutarli uno dopo l'altro e difenderlo. E questa, se permetti, è un'operazione benemerita. Bene ha fatto Carello a parlarne, sino a non molto tempo fa sui pregiudizi contro Benedetto si sarebbe taciuto. Voglio spendere una parola in difesa di Vallini. Oggi era in San Pietro con i partecipanti alla Messa della Divina Misericordia e non era poi così scontato.
Alessia

raffaella blog ha detto...

Ci vorrebbero piu' persone con il coraggio di abbattere i pregiudizi contro il Papa.
R.

Luisella ha detto...

Ci sono rimasta molto male anch'io nel non vedere il minimo accenno al compleanno del Santo Padre. E mi dà fastidio questo continuo insistere sul fatto che non vuole festeggiamenti: mi sembra una scusa bella e buona per far finta di niente e dimenticarsi di tutto, compleanno e settennale.

mariateresa ha detto...

anch'io come Alessia penso che sia meglio dire le cose fuori dai denti . Personalmente andrei anche oltre perchè chiamare certe uscite giornalistiche come "pregiudizi" mi pare , ecco, un eufemismo. Come dire che Hitler era un birichino.
Non il solo pregiudizio c'è stato, ma un vero cooperare per la disinformazione, al di qua e al di là dell'oceano.Insomma veri intenti maligni neanche tanto nascosti. Perchè quest'uomo di fede e di coraggio fa paura.
Anche stando sul leggerino, avete presente la corsa a sminuire, infamare, cercare criticità prima di ogni viaggio?Sono pregiudizi quelli lì o sono carognate sistematiche?
Per non parlare dell'eterno confronto tra papi che è diventato a un certo punto grottesco e anche controproducente per chi lo confeziona.
Mi dispiace dirlo ma il dono dell'originalità e del pensiero libero non abbonda tra i vaticanisti.Mi si dirà di non generalizzare. Beh, io lo penso lo stesso perchè la mia osservazione mi sembra abbastanza generalizzabile avendo seguito questo pontificato come nessun altro. Quando leggo in un articolo il capoverso " E' inevitabile andare con il pensiero a Giovanni Paolo II..."per paragonare tutto, anche il cibo in tavola , mi chiedo cosa sia la categoria dell'"inevitabile"per i giornalisti.
Ma non mi faccio più sangue cattivo per questo. Perchè, sapete, è inevitabile.

Anonimo ha detto...

Anche io ero tra gli "autoconvocati" in piazza San Pietro ieri, e mi è dispiaciuto che non ci fosse nemmeno uno striscione di auguri. Ero lì per pregare con il Papa nel giorno della Divina Misericordia, e prendere la sua benedizione e fargli gli auguri con la mia presenza. Credo che fossimo in tanti, fedeli "comuni", lì per fargli gli auguri. Elisabetta